Mar
11
2010
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Terremoto a Napoli e Salerno: non è vero niente.

Ma una notizia un po’ originale
non ha bisogno di alcun giornale
Come una freccia dall’arco scocca
vola veloce di bocca in bocca

Bocca di Rosa – F. De Andrè

Da qualche giorno è cominciata a girare una voce che parla di un terremoto a Napoli il 12 Marzo. In alcuni casi, si parla di un terremoto con epicentro a Napoli e Salerno fra 72 ore. Questo terremoto sarebbe stato previsto addirittura da quello stesso che avrebbe previsto il terremoto a L’Aquila.

Aggiornamento: ne stanno parlando ovunque e questa pagina è stata presa d’assalto. Ora c’è la smentita ufficiale di Giuliani.

Ovviamente si tratta di una bufala, generata principalmente da un articolo di un giornale, Croncaca City di Napoli, che ad Aprile 2009 pubblicò una specie di intervista al prof. Giuliani in cui questi riportava la sua idea – già nota e probabilmente verificata per via sperimentale proprio nel caso del tragico terremoto de L’Aquila – che monitorando i precursori sismici (tra cui l’ormai famoso gas Radon) sia possibile sostanzialmente prevedere i terremoti. Questo, secondo Giuliani, sarebbe possibile anche in campania e nonostante il Vesuvio, con un anticipo fino a 72 ore prima dell’evento.

Questo articolo – ripreso anche sul blog Alto Casertano – ha scatenato i toni allarmistici (tipicamente bimbiminchia) che riportano in ordine:

- Terremoto a Napoli previsto da Giuliani entro 72 ore

- Terremoto a Napoli e Salerno previsto da quello dell’Aquila entro due giorni.

- Terremoto in campania il 12 Marzo 2010 (sig!)

E questo è tutto: una bufala messa in circolazione da gente che ha sentito dire di qualcuno che aveva letto una cosa che uno aveva detto che prevedeva un blabla bla blablabla.

Written by jokerulez in: informazione | Tags: , ,
Jan
25
2010
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Un po’ di chiarezza

Su KudaBlog, una serie di informazioni su Haiti e la sua storia. Fra l’altro accompagnate da interessantissime considerazioni come questa:

Oggi un operatore della Croce Rossa Italiana mostrava ad un TG il campo dove “cuochi italiani cucineranno pasta per i terremotati”. Chiunque sia stato ad Haiti sa che la pasta non viene mangiata. Al mercato binazionale che si tiene a Dajabon due volte alla settimana si trovano i grandi pacchi di pasta di aiuti umanitari che vengono spediti ad Haiti da anni, ancora sigillati e che gli haitiani vengono per comprare il riso e altri alimenti. Ad Haiti la pasta si mangia solo a colazione e quasi cruda. Perchè andare a cucinare pasta a chi non la mangia? Sarebbe come se in abruzzo fossero venuti ottimi cuochi cinesi a servire soia e tofu ai terremotati. E poi, perchè cuochi italiani? Haiti è un paese povero ma ci sono persone con capacità e competenza, ci sono, o c’erano, grandi alberghi e cuochi che sono in grado di cucinare per tanta gente. Nello stesso servizio si intervistavano gli haitiani pagati un dollaro al giorno per scaricare i camion degli aiuti, mentre i cuochi che partono dall’Italia hanno stipendi di 4.000 o 5.000 euro al mese, per la trasferta. Ecco allora che la macchina degli aiuti serve per smaltire la nostra sovraproduzione alimentare e per sostenere la nostra economia.

Oppure questa:

Si sta parlando di un tempio mormone della zona residenziale di Petion Ville all’interno del quale sono accolti un 400 senzatetto, per lo più benestanti, in 14 tende. La porta d’ingresso è stata oscurata con un pezzo di plastica per evitare che da fuori si possa vedere la situazione all’interno. Qui vi sono acqua e viveri, mentre le persone accampate intorno non hanno ancora ricevuto aiuti dal giorno del terremoto. I Caschi Blu hanno scelto di rifornire questo campo, facendo passare un convoglio scortato da tre blindati a lato di una mezza dozzina di accampamenti spontanei mai riforniti. Non si conoscono le ragioni della scelte. In questa situazione qualcuno ha alzato la voce reclamando aiuti, poi gli spari e i gas lacrimogeni.

Written by jokerulez in: informazione |
Sep
15
2009
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Ciao Patrick

È morto Patrick Swayze, lasciandoci una memorabile coreografia e 20 espressioni facciali da incorniciare.

Ciao Patrick, quando ero piccolo volevo essere come te.

Sep
10
2009
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Anno Zero, il giovedì su Rai2

Dal sito di AnnoZero:
Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.

NB: gli spot sono anche su Youtube
Lo spot con Vauro
Lo spot con Vauro e Travaglio

Sep
01
2009
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Alemanno, la monnezza e i naziskin

Stefano Andrini, amministratore delegato dellAMA. Pluricondannato per aggressioni razziste e fasciste.

Stefano Andrini, amministratore delegato dell'AMA. Pluricondannato per aggressioni razziste e fasciste.

Oggi pomeriggio il consiglio di amministrazione della società “Servizi Ambientali”, società controllata da Ama, l’azienda municipalizzata per l’ambiente di Roma, ha nominato amministratore delegato Stefano Andrini. Servizi ambientali è una società che si occupa per l’Ama della raccolta di rifiuti di circa 40 comuni del Lazio (e dei cimiteri e altre cosucce…).

Ma chi è Stefano Andrini?
Andrini, oltre ad essere questo bel bambacione nella foto qui a lato è anche il personaggio descritto da indimedia come “coinvolto in una serie di assalti in Centro storico compiuti da un gruppo di naziskin nel 1989 e che causarono il ferimento di due giovani romani, uno dei quali finì coma.”

Era il giugno dell’89 e Andrini – insieme al fratello Germano ed altri naziskin – aggredirono e pestarono riducendo in fin di vita due ragazzi davanti al cinema Capranica.

Successivamente, Andrini scappò in svezia per sfuggire all’arresto ma fu estradato qualche mese dopo e condannato nel 1991 in primo grado a quattro anni e otto mesi insieme al fratello Germano.

Nel ‘94 si tornò a parlare di Stefano Andrini perche’ in casa sua fu trovata una pistola.

Alle ultime elezioni politiche, Stefano Andrini era candidato in Sud America nella lista di Luigi Pallaro.

Se si tralasciano diversi pettegolezzi su alcuni affari e truffe gigantesche ai danni dello stato Brasiliano in cui sarebbe coinvolto, qui si conclude il curriculm di Stefano Andrini.

Come abbia fatto a diventare amministratore delegato di una controllata dell’AMA resta un mistero che soltanto l’ex picchiatore fascista e genero di Pino Rauti ora sindaco di Roma Gianni Alemanno, può spiegare.

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