Feb
01
2012
0

L’anno della tempesta

Traduzione in italiano del post apparso questa mattina sul blog di The Pirate Bay [http://goo.gl/QSWP1].

Il 2012 è l’anno della tempesta.

The Pirate Bay raggiunge l’età di 9 anni. Superando raid della polizia, spionaggio e minacce di morte, siamo ancora qui. Abbiamo attraversato l’inferno andata e ritorno e questo ci ha reso più forti che mai.

Le persone che gestiscono il sito sono cambiate nel corso degli anni. Nessun essere umano sano di mente resisterebbe con questo tipo di pressione per 8 anni consecutivi. Un hobby folle che richiede tempo dalle nostre famiglie, dal nostro lavoro (capo scusa) e dai nostri studi.

Ciò che ci lega tutti insieme è una forte convinzione che ciò che facciamo è giusto. Che si tratta di qualcosa che un giorno psi potrà raccontare ai nostri nipoti con orgoglio. Persone provenienti da tutto il mondo lo confermano. Abbiamo letto le testimonianze di persone in Siria che aspirano alla libertà, ringraziandoci per quello che offriamo. Riceviamo più di 100 visite al giorno dalla Corea del Nord e noi sappiano che ne hanno bisogno. Se c’è qualcosa che porterà la pace in questo mondo è la comprensione e l’apprezzamento per il vostro prossimo. Quale modo migliore per farlo che con questa vasta biblioteca della cultura?

Detto questo, ci giungono notizie dai nostri vecchi amministratori che hanno ricevuto un verdetto in Svezia. I nostri 3 amici e fratelli di sangue sono stati condannati al carcere. Questo potrebbe sembrare peggio di quello che è. Dal momento che nessuno di loro non vive più in Svezia, non andranno in galera. Sono liberi oggi come lo erano ieri.

Ma quello che ci fa venire il sangue agli occhi è che al sistema, all’impero, ai governi, è ancora permesso di sottomettere voi e noi con una legge più folle dell’altra. Pensi che si fermeranno con SOPA / ACTA / PIPA? Non lo faranno. Perché non si interrompe la condivisione dei file. Perché non vogliamo abbassare le testa. Perché nessuno può tornare indietro nel tempo. Insieme, noi siamo il ferro che si indurisce ad ogni colpo.

In questo anno della tempesta, i vincitori costruiranno mulini a vento e i perdenti alzeranno barricate. Così, flettete i muscoli, compagni pirati, e date forza a tutti noi! Costruite altri siti! Altre reti! Altri protocolli! Urlate più forte che mai e passate al prossimo livello!

Inviato Oggi 09:11 da The Pirate Bay

Mar
11
2010
0

Terremoto a Napoli e Salerno: non è vero niente.

Ma una notizia un po’ originale
non ha bisogno di alcun giornale
Come una freccia dall’arco scocca
vola veloce di bocca in bocca

Bocca di Rosa – F. De Andrè

Da qualche giorno è cominciata a girare una voce che parla di un terremoto a Napoli il 12 Marzo. In alcuni casi, si parla di un terremoto con epicentro a Napoli e Salerno fra 72 ore. Questo terremoto sarebbe stato previsto addirittura da quello stesso che avrebbe previsto il terremoto a L’Aquila.

Aggiornamento: ne stanno parlando ovunque e questa pagina è stata presa d’assalto. Ora c’è la smentita ufficiale di Giuliani.

Ovviamente si tratta di una bufala, generata principalmente da un articolo di un giornale, Croncaca City di Napoli, che ad Aprile 2009 pubblicò una specie di intervista al prof. Giuliani in cui questi riportava la sua idea – già nota e probabilmente verificata per via sperimentale proprio nel caso del tragico terremoto de L’Aquila – che monitorando i precursori sismici (tra cui l’ormai famoso gas Radon) sia possibile sostanzialmente prevedere i terremoti. Questo, secondo Giuliani, sarebbe possibile anche in campania e nonostante il Vesuvio, con un anticipo fino a 72 ore prima dell’evento.

Questo articolo – ripreso anche sul blog Alto Casertano – ha scatenato i toni allarmistici (tipicamente bimbiminchia) che riportano in ordine:

- Terremoto a Napoli previsto da Giuliani entro 72 ore

- Terremoto a Napoli e Salerno previsto da quello dell’Aquila entro due giorni.

- Terremoto in campania il 12 Marzo 2010 (sig!)

E questo è tutto: una bufala messa in circolazione da gente che ha sentito dire di qualcuno che aveva letto una cosa che uno aveva detto che prevedeva un blabla bla blablabla.

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Jan
25
2010
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Un po’ di chiarezza

Su KudaBlog, una serie di informazioni su Haiti e la sua storia. Fra l’altro accompagnate da interessantissime considerazioni come questa:

Oggi un operatore della Croce Rossa Italiana mostrava ad un TG il campo dove “cuochi italiani cucineranno pasta per i terremotati”. Chiunque sia stato ad Haiti sa che la pasta non viene mangiata. Al mercato binazionale che si tiene a Dajabon due volte alla settimana si trovano i grandi pacchi di pasta di aiuti umanitari che vengono spediti ad Haiti da anni, ancora sigillati e che gli haitiani vengono per comprare il riso e altri alimenti. Ad Haiti la pasta si mangia solo a colazione e quasi cruda. Perchè andare a cucinare pasta a chi non la mangia? Sarebbe come se in abruzzo fossero venuti ottimi cuochi cinesi a servire soia e tofu ai terremotati. E poi, perchè cuochi italiani? Haiti è un paese povero ma ci sono persone con capacità e competenza, ci sono, o c’erano, grandi alberghi e cuochi che sono in grado di cucinare per tanta gente. Nello stesso servizio si intervistavano gli haitiani pagati un dollaro al giorno per scaricare i camion degli aiuti, mentre i cuochi che partono dall’Italia hanno stipendi di 4.000 o 5.000 euro al mese, per la trasferta. Ecco allora che la macchina degli aiuti serve per smaltire la nostra sovraproduzione alimentare e per sostenere la nostra economia.

Oppure questa:

Si sta parlando di un tempio mormone della zona residenziale di Petion Ville all’interno del quale sono accolti un 400 senzatetto, per lo più benestanti, in 14 tende. La porta d’ingresso è stata oscurata con un pezzo di plastica per evitare che da fuori si possa vedere la situazione all’interno. Qui vi sono acqua e viveri, mentre le persone accampate intorno non hanno ancora ricevuto aiuti dal giorno del terremoto. I Caschi Blu hanno scelto di rifornire questo campo, facendo passare un convoglio scortato da tre blindati a lato di una mezza dozzina di accampamenti spontanei mai riforniti. Non si conoscono le ragioni della scelte. In questa situazione qualcuno ha alzato la voce reclamando aiuti, poi gli spari e i gas lacrimogeni.

Written by in: informazione |
Sep
15
2009
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Ciao Patrick

È morto Patrick Swayze, lasciandoci una memorabile coreografia e 20 espressioni facciali da incorniciare.

Ciao Patrick, quando ero piccolo volevo essere come te.

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