<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>jokerulez &#187; antirazzismo</title>
	<atom:link href="http://www.jokerulez.it/category/comunismo/antirazzismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.jokerulez.it</link>
	<description>il blogger con la bandiera rossa</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 23:01:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Senza Parole</title>
		<link>http://www.jokerulez.it/2011/04/senzaparole/</link>
		<comments>http://www.jokerulez.it/2011/04/senzaparole/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 15:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jokerulez</dc:creator>
				<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[comunismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jokerulez.it/?p=317</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://dl.dropbox.com/u/630450/Link/nda1.jpg" alt="" width="472" height="316" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jokerulez.it/2011/04/senzaparole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il sangue agli occhi</title>
		<link>http://www.jokerulez.it/2011/03/il-sangue-agli-occhi/</link>
		<comments>http://www.jokerulez.it/2011/03/il-sangue-agli-occhi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 12:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jokerulez</dc:creator>
				<category><![CDATA[antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[comunismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jokerulez.it/?p=311</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;era questa ragazza bellissima, scura, con quei capelli con migliaia di ricci neri stretti stretti come solo da quelle parti possono venire fuori. Teneva una bimba piccola piccola, riccia anche lei, stretta molto forte fra le braccia. Erano zuppi, distrutti dal freddo e dalla stanchezza ma sorrideva, lei. Tutti gli altri erano maschi su quel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dl.dropbox.com/u/630450/pubhost/jokerulez/barcone.jpg" rel="lightbox[311]"><img class="aligncenter" src="http://dl.dropbox.com/u/630450/pubhost/jokerulez/barcone.jpg" alt="" /></a></p>
<p>C&#8217;era questa ragazza bellissima, scura, con quei capelli con migliaia di ricci neri stretti stretti come solo da quelle parti possono venire fuori. Teneva una bimba piccola piccola, riccia anche lei, stretta molto forte fra le braccia. Erano zuppi, distrutti dal freddo e dalla stanchezza ma sorrideva, lei.</p>
<p>Tutti gli altri erano maschi su quel barcone, e le hanno protette fino all&#8217;arrivo in Italia, a Lampedusa. E poi l&#8217;hanno aiutata a scendere da questo vecchio barcone blu, tutti davano una mano come se fossero una sola grande famiglia.</p>
<p>Ogni sbarco è un miracolo.</p>
<p>Queste persone sono degli eroi, io ammiro moltissimo il loro coraggio. Delle volte penso che sono degli incoscienti, ma hanno un coraggio veramente incredibile. Hanno attraversato deserti biblici, hanno affrontato pericoli inimmaginabili e visto morire compagni durante il loro viaggio. Hanno resistito a tutto e a tutti e alla fine ce l&#8217;hanno fatta sono arrivati li, a quella spiaggia dove hanno infine trovato un barcone che li aspettava. E poi hanno temporeggiato per giorni: prendo questo; no, questo non regge, magari parto domani; stasera mi sembra che c&#8217;è vento, meglio aspettare; non voglio stare qui un minuto di più, parto adesso.</p>
<p>E alla fine, lo hanno fatto. Si sono imbarcati.</p>
<p>Quello è il momento peggiore. Affrontare il mare. E fa paura il mare, di notte, in una specie di scialuppa scassata. Le onde. E la scialuppa che imbarca acqua e tu devi darti da fare per svuotarla e non pensi che potrebbe finire li. Che &#8211; in effetti  - potresti anche non farcela. Allora svuoti, canti, fai i filmati con il telefonino&#8230; le onde, il buio. Ore e ore di mare, vorresti scendere. Ma dove? C&#8217;è solo il mare. E niente altro. Sarà la direzione giusta? A bordo c&#8217;è sempre quello che ne sa più degli altri. Si ascoltano le storie di quelli che ce l&#8217;hanno fatta. Anche quelle più tragiche, di chi invece no. Ogni tanto si ride. E ogni tanto si sta tutti zitti perché il mare si riprende l&#8217;attenzione che merita. Ti scuotono le onde, al buio. E il freddo. Il freddo è terribile e i vestiti sono tutti bagnati. Pensi alla mamma, pensi che non hai ancora vent&#8217;anni. Pensi che quando arriverai finalmente&#8230;</p>
<p>Ci vogliono anche due giorni, a volte, per arrivare fin qui. A Lampedusa. Le 48/60 ore in cui Berlusconi ha promesso di liberare l&#8217;isola dai &#8220;clandestini&#8221;, sono le stesse ore che ci mette un barcone ad arrivare li. Sono ore interminabili. Sempre accovacciato, non c&#8217;è spazio per stare seduti. Nemmeno per qualche minuto. Ogni tanto provi ad allungare una gamba, a stiracchiarti. E fra le braccia la bambina, che trema insieme a te e non puoi fare niente. Tutto è bagnato ormai, il freddo è diventato insopportabile. Non si vede niente, di lontano è buio. Ti assale la disperazione, ora sei certo di morire. Abbiamo navigato nella direzione sbagliata, non arriveremo mai.</p>
<p>E all&#8217;improvviso un rumore. Non vedi niente ma poi guardando bene&#8230; una lucina. Una barca italiana che ci ha visto, ci ha visto. Siamo qui, e giù urli, grida, ti sbracci anche tu, accendiamo tutte le luci che abbiamo, ti viene da piangere, ci hanno trovati!</p>
<p>Ora sono tutti li, a migliaia. Girano per le strade di Lampedusa e aspettano. Chiedono sempre dove saranno portati. Sono terrorizzati dalla possibilità di essere rimandati a casa.  Perché, pare, hanno sentito, si dice che&#8230; in italia c&#8217;è qualcuno che parla di rimpatrio. Li chiamano clandestini, come se loro fossero i padroni di quel posto per il solo motivo che ci sono nati sopra.</p>
<p>E&#8217; per questo che mi sale il sangue agli occhi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jokerulez.it/2011/03/il-sangue-agli-occhi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Muore di freddo Sher Khan, storica figura dell&#8217;antirazzismo romano.</title>
		<link>http://www.jokerulez.it/2009/12/muore-di-freddo-sher-khan-storica-figura-dellantirazzismo-romano/</link>
		<comments>http://www.jokerulez.it/2009/12/muore-di-freddo-sher-khan-storica-figura-dellantirazzismo-romano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 14:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jokerulez</dc:creator>
				<category><![CDATA[antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[rifondazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jokerulez.it/?p=204</guid>
		<description><![CDATA[Non riusciamo a dirti addio, ciao Sher Khan. Se esiste un inferno per chi lotta, ci ritroveremo lì Con queste parole gli amici e i compagni salutano Sher Khan, figura storica dell&#8217;antirazzismo romano. Morto da eroe, da diseredato, da ultimo. Sher Khan è morto di freddo, su una panchina dell&#8217;esquilina, in una notte di questo dicembre con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Non riusciamo a dirti addio, ciao Sher Khan. Se esiste un inferno per chi lotta, ci ritroveremo lì</p></blockquote>
<p>Con queste parole gli amici e i compagni salutano <span style="font-family: verdana, tahoma, arial, sans-serif; font-size: 12px; color: #333333;">Sher Khan, </span>figura storica dell&#8217;antirazzismo romano. Morto da eroe, da diseredato, da ultimo. Sher Khan è morto di freddo, su una panchina dell&#8217;esquilina, in una notte di questo dicembre con tutte le lucine del natale acceso e nemmeno tanto freddo.</p>
<p>Poco tempo fa aveva avuto un infarto e usciva da una lunga degenza in ospedale. Alemanno porterà sulla coscenza anche quest&#8217;ultima morte: aveva promesso di essere pronto a dare ricovero agli indigenti e di anticipare la campagna di offerta di posti per i senzatetto. Aveva promesso di cominciare dal 1° Dicembre e niente. E anche se lo avesse fatto, si sarebbe trattato di un posto solo per la notte.</p>
<blockquote><p>Muore di freddo su una panchina il leader storico dell’antirazzismo romano. In realtà ucciso da un gelo ancora più profondo, quello dell’indifferenza e del razzismo[...]Se ne è andato in silenzio, dopo aver per tanti anni parlato e lottato, con la sua voce roca, capace di fermarti al primo incrocio, di chiamarti a qualsiasi ora per chiedere impegno, spesso non per sé, ma per tanti altri che erano al freddo, che rischiavano l’espulsione, che erano stati maltrattati. Mohammad Muzaffar Alì, detto “Sher Khan” a Roma lo conoscevano tutti, sin da quando era giunto alla ricerca di un futuro migliore dal suo paese natale, il Pakistan, dove le sue opinioni politiche non erano gradite. A cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, era stato fra i 1500 che avevano occupato il pastificio dismesso della “Pantanella”. [...]</p></blockquote>
<p>via <a href="http://insorgenze.wordpress.com/2009/12/09/non-riusciamo-a-dirti-addio-ciao-sher-khan-se-esiste-un-inferno-per-chi-lotta-ci-ritroveremo-li/">Non riusciamo a dirti addio, ciao Sher Khan. Se esiste un inferno per chi lotta, ci ritroveremo lì «  Insorgenze</a>.</p>
<p>UPDATE (ricevo da Rifondazione Comunista la seguente segnalazione)</p>
<p>Giovedì 17 dicembre alle ore 17.00 in Piazza Vittorio - lato Via Principe Amedeo (marciapiede), si terrà una manifestazione in ricordo di Sher Khan, il compagno pakistano attivista per i diritti dei migranti, morto di freddo nella notte tra l&#8217;8 e il 9 dicembre nell&#8217;indifferenza della città. Il corteo è stato proibito dal sindaco Alemanno in omaggio alla delibera comunale ipocritamente definita &#8220;tregua di natale&#8221;. E&#8217; stato invece autorizzato un presidio stanziale nel luogo dove Sher Khan è morto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jokerulez.it/2009/12/muore-di-freddo-sher-khan-storica-figura-dellantirazzismo-romano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

