Mar
31
2010
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Heil!

Sep
01
2009
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Alemanno, la monnezza e i naziskin

Stefano Andrini, amministratore delegato dellAMA. Pluricondannato per aggressioni razziste e fasciste.

Stefano Andrini, amministratore delegato dell'AMA. Pluricondannato per aggressioni razziste e fasciste.

Oggi pomeriggio il consiglio di amministrazione della società “Servizi Ambientali”, società controllata da Ama, l’azienda municipalizzata per l’ambiente di Roma, ha nominato amministratore delegato Stefano Andrini. Servizi ambientali è una società che si occupa per l’Ama della raccolta di rifiuti di circa 40 comuni del Lazio (e dei cimiteri e altre cosucce…).

Ma chi è Stefano Andrini?
Andrini, oltre ad essere questo bel bambacione nella foto qui a lato è anche il personaggio descritto da indimedia come “coinvolto in una serie di assalti in Centro storico compiuti da un gruppo di naziskin nel 1989 e che causarono il ferimento di due giovani romani, uno dei quali finì coma.”

Era il giugno dell’89 e Andrini – insieme al fratello Germano ed altri naziskin – aggredirono e pestarono riducendo in fin di vita due ragazzi davanti al cinema Capranica.

Successivamente, Andrini scappò in svezia per sfuggire all’arresto ma fu estradato qualche mese dopo e condannato nel 1991 in primo grado a quattro anni e otto mesi insieme al fratello Germano.

Nel ‘94 si tornò a parlare di Stefano Andrini perche’ in casa sua fu trovata una pistola.

Alle ultime elezioni politiche, Stefano Andrini era candidato in Sud America nella lista di Luigi Pallaro.

Se si tralasciano diversi pettegolezzi su alcuni affari e truffe gigantesche ai danni dello stato Brasiliano in cui sarebbe coinvolto, qui si conclude il curriculm di Stefano Andrini.

Come abbia fatto a diventare amministratore delegato di una controllata dell’AMA resta un mistero che soltanto l’ex picchiatore fascista e genero di Pino Rauti ora sindaco di Roma Gianni Alemanno, può spiegare.

Jul
22
2009
3

Torna a casa, Pound.

Limmagine stilizzata di Rino Gaetano sul manifesto di Casa Pound con il loro simbolo fascista.

L'immagine stilizzata di Rino Gaetano sul manifesto di Casa Pound con il loro simbolo fascista.

La rete dei circoli fascisti conosciuti come Casa Pound, ha provato ad impossessarsi questa volta della bella immagine del cantautore proletario Rino Gaetano.

Si tratta di un’azione vergognosa e inaccettabile che fortunatamente non ha conseguenze grazie alla denuncia che l’attenta famiglia di Rino – insieme agli amici di sempre come Bruno Franceschelli e agli amici di oggi come Andrea Rivera – ha reso pubblicamente.

L’immagine qui a lato ritrae infatti il manifesto con cui Casa Pound ha inteso infangare la memoria dell’artista vicino all’autonomia operaia che ha scritto e cantato canzoni che ancora oggi sono simbolo di resistenza nella sinistra italiana.

Non basta scrivere che Rino non faceva politica, come hanno fatto i giovani debosciati del PD: qui serve strappare ogni pezzo di manifesto o volantino che si riesce a trovare e ridare a Rino Gaetano l’onore e il merito a cui ha innegabile diritto.

Difendiamo la memoria dei nostri morti dai fascisti. Estirpiamo Casa Pound dalle nostre città.

Written by jokerulez in: antifascismo |

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