Dec
23
2009
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Buon Natale

auguri

Written by jokerulez in: vario |
Dec
20
2009
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Io no, non mi commuovo.

Io non mi commuovo davanti alla faccia insanguinata di quel vecchio. Non mi commuovo perché quella faccia è la faccia di chi ogni giorno sparge il fango sul sangue di chi muore sul suo posto di lavoro, sfruttato, schiavizzato.

E’ la faccia del governo di chi pensa, scrive e promulga quelle leggi che permettono di bastonare qualcuno per cacciarlo da uno schifo di posto in cui è costretto a vivere per mandarlo in un posto che fa ancora più schifo.

E’ la faccia di chi sparge in mare il sangue di chi cerca di arrivare in un mondo nuovo e quando ci riesce si ritrova invischiato in un circolo vizioso di sfruttamento e ricatto pensato, gestito e voluto proprio da chi possiede quella faccia.

E’ la faccia di chi armava le mani dei celerini con bastoni che avrebbero sparso il sangue sui pavimenti della scuola Diaz di Genova. Quella stessa faccia ha armato la mano che impugnava la pistola che ha esploso il proiettile dritto nella faccia di Carlo, in piazza Alimonda. Ed è anche la faccia che autorizzava il manganello di quelli che picchiavano li, in quella piazza e nelle strade intorno e più lontano.

E’ la faccia di chi manda le cariche della polizia su ogni manifestazione, su ogni corteo, su donne, vecchi, bambini, lavoratori, cittadini che si ribellano all’ennesima discarica regalata alla gestione camorristica delle facce amiche di quella faccia. E’ la faccia che ordina le cariche sugli studenti che si oppongono alla spartizione della cultura fra facce amiche e sorridenti. E ricche.

Io non avrei colpito quella faccia. Non lo avrei fatto perché conosco già la risposta che avrebbe ottenuto e non mi sarebbe piaciuta. Non lo avrei fatto e lo condanno perché non ottiene alcun risultato apprezzabile e inoltre rappresenta una ulteriore possibilità per quella faccia di alzare il livello della repressione. Non lo avrei fatto.

Ma no, io no, non mi commuovo.

Dec
11
2009
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Muore di freddo Sher Khan, storica figura dell’antirazzismo romano.

Non riusciamo a dirti addio, ciao Sher Khan. Se esiste un inferno per chi lotta, ci ritroveremo lì

Con queste parole gli amici e i compagni salutano Sher Khan, figura storica dell’antirazzismo romano. Morto da eroe, da diseredato, da ultimo. Sher Khan è morto di freddo, su una panchina dell’esquilina, in una notte di questo dicembre con tutte le lucine del natale acceso e nemmeno tanto freddo.

Poco tempo fa aveva avuto un infarto e usciva da una lunga degenza in ospedale. Alemanno porterà sulla coscenza anche quest’ultima morte: aveva promesso di essere pronto a dare ricovero agli indigenti e di anticipare la campagna di offerta di posti per i senzatetto. Aveva promesso di cominciare dal 1° Dicembre e niente. E anche se lo avesse fatto, si sarebbe trattato di un posto solo per la notte.

Muore di freddo su una panchina il leader storico dell’antirazzismo romano. In realtà ucciso da un gelo ancora più profondo, quello dell’indifferenza e del razzismo[...]Se ne è andato in silenzio, dopo aver per tanti anni parlato e lottato, con la sua voce roca, capace di fermarti al primo incrocio, di chiamarti a qualsiasi ora per chiedere impegno, spesso non per sé, ma per tanti altri che erano al freddo, che rischiavano l’espulsione, che erano stati maltrattati. Mohammad Muzaffar Alì, detto “Sher Khan” a Roma lo conoscevano tutti, sin da quando era giunto alla ricerca di un futuro migliore dal suo paese natale, il Pakistan, dove le sue opinioni politiche non erano gradite. A cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, era stato fra i 1500 che avevano occupato il pastificio dismesso della “Pantanella”. [...]

via Non riusciamo a dirti addio, ciao Sher Khan. Se esiste un inferno per chi lotta, ci ritroveremo lì « Insorgenze.

UPDATE (ricevo da Rifondazione Comunista la seguente segnalazione)

Giovedì 17 dicembre alle ore 17.00 in Piazza Vittorio - lato Via Principe Amedeo (marciapiede), si terrà una manifestazione in ricordo di Sher Khan, il compagno pakistano attivista per i diritti dei migranti, morto di freddo nella notte tra l’8 e il 9 dicembre nell’indifferenza della città. Il corteo è stato proibito dal sindaco Alemanno in omaggio alla delibera comunale ipocritamente definita “tregua di natale”. E’ stato invece autorizzato un presidio stanziale nel luogo dove Sher Khan è morto.

Written by jokerulez in: antirazzismo, rifondazione |

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